Ente Valorizzazione Suvereto


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Itinerario Suvereto

SUVERETO

Itinerario Suvereto


Nel comune intento di promuovere una rinnovata comprensione del "paesaggio" attraverso l'osservazione delle caratteristiche che, nel territorio, lo identificano, Petra, in collaborazione con l'Ente Valorizzazione Suvereto, organizza un itinerario alla scoperta dei meravigliosi monumenti di Suvereto. Ereditati dal suggestivo splendore medioevale e giunti a noi attraverso una serie di trasformazioni che hanno inequivocabilmente segnato la loro identità, questi sono oggi testimonianza unica dell'azione che nel tempo sia la natura sia l'uomo hanno operato nel territorio della Val di Cornia.
Il punto di partenza del percorso è
la Pieve di San Giusto, uno degli edifici romanici più interessanti della provincia di Livorno.

La costruzione della chiesa risale probabilmente al periodo alto medievale; fu ricostruita nel 1189 dai maestri Barone Amico e Bono da Calci come attesta l'epigrafe incisa sull'intonaco del transetto sinistro.
Il portale di ingresso presenta due colonne i cui capitelli sorreggono due leoni.

Passando attraverso l'antico arco d'accesso, chiamato "Porta di sotto", e salendo lungo la via principale del borgo, i visitatori potranno ammirare la
Chiesa della Madonna di sopra la Porta, edificata nel XVIII secolo per accogliere un dipinto raffigurante l'Immacolata Concezione, posto sull'altare. In origine il dipinto era collocato proprio sulla Porta di sotto che oggi non esiste più ed ha lasciato spazio all'arco.

L'immagine sacra fu posta in ricordo della miracolosa apertura della stessa Porta durante una violenta alluvione, che permise il defluire delle acque.
Sul portale principale della chiesa è presente una lunetta a rilievo con il Redentore Benedicente contornato da cherubini. Gli affreschi interni risalgono al 1858 e raffigurano immagini mariane.

Continuando il percorso ed osservando i vicoli, gli scorci e la struttura architettonica del nostro passato si giunge alla
Chiesa del Santissimo Crocifisso, eretta nel XVI secolo per ospitare un Cristo Crocifisso, patrono di Suvereto. La scultura di legno, databile al XIV secolo, è tuttora oggetto di forte venerazione e, in occasione della festa patronale che si svolge il 15 settembre, sfila in processione per le vie del borgo.

Accanto all'edificio sacro è visitabile il
Chiostro dell'ex convento di San Francesco, edificato nel 1288 dall'Ordine dei Frati Minori che fu poi soppresso nel 1808 durante il regno di Elisa e Felice Baciocchi.

Nel corso degli ultimi secoli il chiostro è stato radicalmente modificato fino ad essere ridotto ad uso abitativo. Attualmente i resti della chiesa e del campanile sono individuabili ma rimangono inglobati in costruzioni civili, mentre, sebbene sia chiuso in uno dei suoi lati, il chiostro ha mantenuto la sua identità.
Recentemente, dopo un lungo ed attento restauro è stato aperto il lato cieco del chiostro, riportandolo all'antico splendore.
Dopo le operazioni di restauro sono stati effettuati scavi che hanno portato al rinvenimento di alcuni scheletri umani, attribuibili a frati in attività nel Convento.

Il Chiostro di San Francesco è da qualche anno il caratteristico angolo del paese in cui viene organizzato il Convivio matrimoniale, a seguito delle nozze in veste duecentesca, durante le Serate Medioevali, che quest'anno si svolgeranno Sabato 18 e Domenica 19 Luglio.
La tappa seguente al bellissimo Chiostro non può che essere
" Il Ghibellino", sede da ben quaranta anni dell'Ente Valorizzazione Pro Loco Suvereto.
Si tratta della zona corrispondente all'ex grande chiesa del convento di San Francesco, che fu sconsacrata e ridotta ad abitazioni nel periodo napoleonico. La trasformazione della chiesa in abitazione privata fu senz'altro un atto piuttosto sconsiderato, perché fin dalla sua fondazione la chiesa aveva avuto una funzione importante: custodire le polizze per le cariche istituzionali locali.
Inoltre il Ghibellino offre alla popolazione suveretana un punto di incontro rilevante per assemblee cittadine, pranzi e cene in occasione delle festività paesane, come la Sagra di Suvereto, che si tiene nel mese di dicembre e che quest'anno festeggerà la 42° edizione accompagnata dai suoi amici fidati: l'Arte, il Folklore ed il Cinghiale.

L'itinerario nel borgo continua verso
il Palazzo comunale, di pregevole fattura, costruito nei primi anni del 1200. Il palazzo è arricchito al suo ingresso dal Loggiato dei Giudici, chiamato così perché proprio da questa sede, durante il Medioevo, i magistrati pronunciavano le loro sentenze.
Il Palazzo comunale è sormontato da un'antica torre con campana.

Di fianco al Palazzo Comunale un arco immette nella strada che guiderà gli ospiti fino al punto cardinale dello splendore di Suvereto: la Rocca Aldobrandesca.
La fortificazione fu costruita dagli Aldobrandeschi attorno alla metà del XII secolo, nel luogo in cui sorgevano strutture fortificate risalenti al IX secolo.
Contemporaneamente, furono anche iniziati i lavori di costruzione della cinta muraria difensiva che, dalla Rocca, si snodava attorno a tutto l'abitato. Le mura furono terminate nel 1308, come precisa un'iscrizione collocata su una delle due porte di accesso al borgo.
Nel corso dei secoli la fortificazione ha conosciuto periodi di degrado seguiti da interventi di restauro fino alla sua completa dismissione, avvenuta tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento.
In seguito, la Rocca fu trasformata in abitazione, suddivisa in più unità e nuovamente abbandonata verso la metà del '900.
Fortunatamente, i lavori di restauro portati avanti tra la fine del Novecento e gli inizi del nuovo millennio hanno permesso di recuperare il monumento architettonico.
L'itinerario storico-culturale a Suvereto ci riporta al punto di partenza, ovvero alla Pieve di San Giusto, per proseguire in direzione San Lorenzo, piccola frazione del comune di Suvereto. A PETRA, cantina toscana del Gruppo Terra Moretti, progettata dall'architetto Mario Botta, sarà possibile visitare fino al 31 dicembre 2009 la mostra fotografica di Oliviero Toscani, "Razza Umana Italia", IL "VIAGGIO IN ITALIA" secondo uno dei più grandi interpreti della società contemporanea. La rassegna ritrae, attraverso i volti di uomini e donne, il
paesaggio umano dell'Italia di oggi e ci aiuta a leggere il carattere nazionale, smentendo i cliché e sottolineando differenze e varietà.
Frutto di 3 anni di lavoro, questa esposizione è stata possibile grazie a più di 30 tappe condotte con un camper, allestito a set fotografico, che ha sostato nei luoghi di ritrovo più interessanti dell'Italia.
Tale iniziativa si iscrive in un più ampio progetto di Terra Moretti in Val di Cornia e riporta al valore sostenuto ed espresso nel Progetto Petra di terroir, di genius loci. Prendendo spunto infatti dalla mostra/provocazione di O. Toscani si vogliono sostenere i principi di IDENTITA' E DIFFERENZA quali valore chiave nella fase storica, culturale, antropologica che stiamo vivendo ponendo particolare attenzione ai processi che hanno segnato la storia della Val di Cornia.

PETRA
Loc. San Lorenzo Alto 131, Suvereto
Mostra "Razza Umana /Italia" di O. Toscani
Orari visita:
Lunedì - Venerdì
Ore 15,00 - 19,00
Tel. 0565 845308

Ufficio Turistico Suvereto
Tel. e Fax 0565 829304

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