CORTEO STORICO
Il corteo nacque nei primi anni ’70 per rievocare la concessione alla comunità di Suvereto delle “Charta Libertatis”, redatta il 14 ottobre 1201, da parte del Conte Palatino “ILDEBRANDINO VIII Aldobrandeschi di Sovana. L’originale della Charta è conservato presso l’Archivio di Stato di Siena. Nel corteo vengono rappresentati, oltre ai nobili protagonisti, i “popolani” che accorsero numerosi, gioiosi ed ossequiosi verso il Conte per le libertà ed i diritti ricevuti. Portano in braccio e sulle spalle animali e prodotti della terra, in particolare l’olio d’oliva ed il vino, già rilevanti ed importanti per l’economia di Suvereto nel basso medioevo. Agli inizi il corteo sfilava solo in occasione delle gare fra arcieri ed era composto da un piccolo gruppo di figuranti (tamburini e portabandiera) in rappresentanza dei tre rioni (Castello, San Francesco, Borgo). Dopo pochi anni si costituì il vero e proprio corteo composto da poco più di 30 figuranti, con i primi rappresentanti della nobiltà ed alcune figure di popolani. Con il trascorrere degli anni i figuranti sono aumentati fino a raggiungere la consistenza attuale che supera le cento unità. Esso è composto da bambini di pochi mesi fino a uomini di 80 anni. Da sempre il corteo storico è parte integrante dell’Ente Valorizzazione Suvereto e viene gestito da volontari che ne curano l’organizzazione, la ricerca storica, la regia, la creazione dei costumi e delle attrezzature, la loro conservazione e manutenzione.
Sin dalla prima uscita ha sfilato sempre nel pomeriggio dell’8 Dicembre, giornata clou della Sagra di Suvereto attirando visitatori dall’Italia e da paesi stranieri; inoltre dalla fine degli anni ’90 sfila in notturna, nell’ambito delle Serate Medievali, “Suberetum Reditus in Medioevo” organizzate nella seconda metà di luglio. Si somma in questa occasione, oltre all’effetto scenico proprio della sfilata, un’ulteriore suggestiva immagine determinata da ombre, luci di lumi e torce e riecheggiano suoni che nella penombra riportano meglio indietro nel tempo l’occhio e la mente del visitatore.
Nelle sue uscite è preceduto da un gruppo di tamburini e musici della Compagnia Santa Croce di Suvereto, che da molti anni assicura la sua partecipazione.